La Pasta Iozzino di Gragnano: tra Storia e innovazione / Iozzino Pasta Factory: history and innovation

Ci sono storie che vale la pena di raccontare, soprattutto se ricche di passione. Le storia del Pastificio F.lli Iozzino trova fondamento in documenti e fonti scritte ben precise. Nel primo decennio del XVIII° secolo l'antico mulino “Lo Monaco”, posto lungo il torrente Vernotico (in quella che viene definita la “Valle dei Mulini”), viene ceduto all'imprenditore gragnanese Giambattista Di Nola, futuro suocero di Marcantonio Iozzino. Il 2 settembre 1797 il mulino viene ereditato da Serafina Di Nola e dal marito Marcantonio Iozzino che, insieme ai loro quattro figli Ferdinando, Luigi, Carlo ed Antonio, avviano l'attività di produzione della pasta. Nel 1846 Tommaso, figlio di Ferdinando Iozzino, avvia il proprio opificio per la produzione di pasta secca artigianale in Via San Marco, in quella che era la “via della pasta” (oggi Via Roma). Nel luglio del 1851 Tommaso eredita le quote del mulino dal padre Ferdinando e dallo zio Carlo divenendone unico proprietario, qualche anno dopo vende il mulino ma continua a produrre pasta in Via San Marco insieme al figlio Ferdinando. Nel 1920 Ferdinando Iozzino costituisce una società con altri due imprenditori gragnanesi trasferendo lo storico pastificio da Via San Marco in Via Santa Caterina, l'azienda viene chiamata “Pastificio La Gragnanese” e resterà in attività per circa dieci anni. Quasi un lungo secolo dividerà la chiusura dell'antico pastificio dall entusiasmante rinascita, avvenuta ad opera dei fratelli Tommaso e Domenico Iozzino nel 2018. Ed è proprio ad uno dei fratelli Iozzino, Tommaso, che vogliamo rivolgere alcune domande.


Quali sono stati i primi formati di pasta prodotti dallo storico Pastificio Iozzino ?
I formati storici del pastificio erano ziti lisci, lingue di passero (le attuali linguine), fusilli artigianali al ferretto, oltre al pacchero tipico rappresentante dell'arte pastaia gragnanese.

Nel 2018 lei e suo fratello Domenico, imprenditori nel settore della frutta secca, decidete di ripartire con la produzione della pasta. Quanto è ardua questa sfida e come è nata questa idea ?
Era un progetto che da anni avremmo voluto rilanciare per riprendere una tradizione di famiglia. Come ogni sfida è di certo ardua, soprattutto per i tempi che corrono, tuttavia il nostro ottimismo, unito alla passione per il nostro lavoro, crediamo ci ripagheranno.

Quali caratteristiche rendono “unica” la vostra pasta ?
L'unicità sta nel rigoroso rispetto dei semplici, ma essenziali, canoni produttivi per la certificazione IGP della pasta di Gragnano: semola di grano duro 100% italiano, essiccazione lenta a bassa temperatura ed acqua delle sorgenti dei nostri monti.

Qual è il vostro principale mercato di riferimento ?
I nostri principali mercati di riferimento sono l'Italia ed il Nord Europa.

Abbiamo letto che, negli anni '30, ogni sabato davanti al vostro pastificio c’era una vestale che alimentava la fiamma sotto ad una caldaia dove si bollivano spaghetti. Un maccaronaro, appena cotti, offriva in piatti quei maccheroni fumanti con sopra una manciata di formaggio locale alla calca forestiera che veniva a Gragnano a comprare la pasta. Probabilmente fu uno dei primi strumenti di marketing e di promozione vendite legati al settore della pasta. Cosa pensa a riguardo ?
Un secolo fa la comunicazione di oggi non sarebbe rientrata neppure in quel che oggi chiamiamo "fantascienza”. All'epoca la comunicazione era e doveva essere cosa tangibile, doveva coinvolgere tutti i sensi: il vero marketing lo si faceva con l'olfatto e la vista empirica. Si vendeva quel che fisicamente si mostrava, attraendo gli astanti con tecniche semplici ma efficaci.

Cosa ne pensa del legame sempre più stretto che si sta creando tra food blogger e aziende del settore alimentare ?
Personalmente sono sempre stato favorevole a questa tipologia di comunicazione, purché fatta da esperti del settore ed appassionati.

Vista la vostra conoscenza della frutta secca. Paccheri gorgonzola e noci o Linguine al pesto di pistacchi ?
Una scelta troppo difficile...passiamo alla prossima domanda!

Progetti futuri del Pastificio Iozzino ?
E' difficile poter sapere cosa ci riserverà il futuro, di certo la fusione tra tradizione ed innovazione potrà esserci d'aiuto.



There are stories that are worth telling, especially if full of passion. The history of the Pastificio F.lli Iozzino is based on precise documents and written sources. In the first decade of the eighteenth century the ancient mill "Lo Monaco", located along the Vernotico stream (in what is called the "Valley of the Mills"), was sold to the Gragnan entrepreneur Giambattista Di Nola, future father-in-law of Marcantonio Iozzino . On 2 September 1797 the mill was inherited by Serafina Di Nola and her husband Marcantonio Iozzino who, together with their four children Ferdinando, Luigi, Carlo and Antonio, started the pasta production business. In 1846 Tommaso, the son of Ferdinando Iozzino, started his own factory for the production of artisanal dry pasta in Via San Marco, in what was the "way of pasta" (today Via Roma). In July 1851 Tommaso inherits the mill shares from his father Ferdinando and his uncle Carlo becoming its sole owner, a few years later he sells the mill but continues to produce pasta in Via San Marco together with his son Ferdinando. In 1920 Ferdinando Iozzino sets up a company with two other Gragnanese entrepreneurs by transferring the historic pasta factory from Via San Marco to Via Santa Caterina, the company is called "Pastificio La Gragnanese" and will remain in business for about ten years. Almost a long century will divide the closure of the ancient pasta factory by the exciting rebirth, which took place by the brothers Tommaso and Domenico Iozzino in 2018. And it is precisely to one of the Iozzino brothers, Tommaso, that we want to ask some questions.

What were the first pasta shapes produced by the historic Pastificio Iozzino?
The historical shapes of the pasta factory were smooth ziti, sparrow tongues (the current linguine), artisan underwire fusilli, in addition to the typical pacchero representative of the Gragnanese pasta art.

In 2018 she and her brother Domenico, entrepreneurs in the dried fruit sector, decided to start again with the production of pasta. How difficult is this challenge and how did this idea come about?
It was a project that we had wanted to relaunch for years to resume a family tradition. Like any challenge, it is certainly difficult, especially for the times that are running, however our optimism, combined with the passion for our work, we believe will pay off.

What features make your pasta "unique"?
The uniqueness lies in the rigorous respect for the simple, but essential, production standards for the PGI certification of Gragnano pasta: 100% Italian durum wheat semolina, slow drying at low temperature and water from the sources of our mountains.

What is your main target market?
Our main reference markets are Italy and Northern Europe.

We read that, in the 1930s, every Saturday in front of your pasta factory there was a vestal that fed the flame under a boiler where spaghetti were boiled. A maccaronaro, freshly cooked, offered those steaming macaroni on plates with a handful of local cheese from the foreign crowd who came to Gragnano to buy pasta. It was probably one of the first marketing and sales promotion tools related to the pasta sector. What do you think about it?
A century ago, today's communication would not even be part of what we now call "science fiction." At the time, communication was and had to be a tangible thing, it had to involve all the senses: real marketing was done with the sense of smell and empirical view: what was physically shown was sold, attracting bystanders with simple but effective techniques.

What do you think of the ever closer bond that is being created between food bloggers and companies in the food sector?
Personally I have always been in favor of this type of communication, provided it is made by experts in the sector and enthusiasts.

According your knowledge about dried fruit. Paccheri gorgonzola and walnuts or Linguine with pistachio pesto?
A too difficult choice ... let's move on to the next question!

Future plans of the Pastificio Iozzino?
It is difficult to know what the future holds for us, certainly the fusion between tradition and innovation can help us.
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